Startup wiki – Glossario per startup e growth hackers

Cosa significa startup? Come si fa un Business Model Canvas? Chi sono i Venture Capital? Quante volte, sentendo parlare di nuove economie, digitalizzazione e startup, avete sentito termini sconosciuti fino a quel momento? Quasi ogni giorno, leggendo articoli e studiando il mondo delle startup vengo a contatto con anglicismi, nuove professioni o semplicemente buzz words.  Cosa significa questa parola? Di cosa si occupa il business developer? Cos’è il growth hacking marketing per startup? Mi pongo spesso queste domande e ne cerco subito il significato. Di seguito troverete una (lunga) lista di definizioni e parole riguardanti il mondo delle startup, del marketing online e dei temi innovativi.

Startup Wiki_Dizionario per startup e growth hackers

 

Indice

  1. Cosa significa startup
  2. Cos’è il business model canvas (BMC)?
  3. Cos’è il business plan?
  4. Cos’è il marketing plan?
  5. Cosa significa fare un pivot/pivoting?
  6. Cosa significa Lean Startup?
  7. Cosa significa Minimum Viable Product?
  8. Cosa significa Design Thinking?
  9. Cosa significa Business Angel?
  10. Cosa significa Venture Capitalist?
  11. Cosa significa Seed Investment?
  12. Cosa significa Due Diligence?
  13. Cosa significa Crowdfunding?
  14. Cosa significa Crowdinvesting?
  15. Cosa significa Peer to Peer Lending?

Cosa significa startup – Basi

Con il termine startup si indica una un’azienda fondata da poco, che abbia generalmente meno di 36 mesi e che si caratterizzi per un alto tasso di innovazione. Le startup possono essere fondate in vari ambiti, come ad esempio in quello bancario (fintech), nel settore delle assicurazioni, culinario e sanitario. Moltissime startup operano nel settore informatico e digitale, alla ricerca di un business facilmente scalabile.

I fondatori di queste piccole imprese innovative sono spesso giovani imprenditori che testano e validano le loro idee sui mercati nazionali e internazionali. Oltre alle capacità inventive, ci sono altre due caratteristiche fondamentali che contraddistinguono le startup:

  • dispongono inizialmente di poche risorse finanziare e materiali. In una prima fase, vengono supportate da parenti, amici e familiari. Successivamente, quanto l’idea è stata testate e il prodotto è presente sul mercato, è possibile rivolgersi a business angel e venture capitalist per crescere maggiormente ed in tempi ristretti.
  • devono avere una struttura snella che permetta di prendere decisioni aziendali in tempi rapidi e di sfruttare al meglio gli accessi a nuove tecnologie e vie di comunicazione.

Startup nel mondo

San Francisco_Ponte_Rosse_Startup

Il più grande hub per startup si trova attualmente in Silicon Valley, casa di Mark Zuckernberg e Steve Jobs e molti altri nomi importanti. La California attrae infatti talenti da tutto il mondo, c’è un facile accesso ai capitali e la qualità della vita è molto alta. In poche parole il sogno di tantissimi startupper. In Europa, dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, Berlino si presta ad essere il punto di riferimento per startup del vecchio continente. Temi particolarmente caldi a Berlino sono il Fintech e Insurtech. Rocket Internet è la società e fondo di investimento più famoso della capitale tedesca.

Startup in Italia

In Italia non esiste al momento un hub principale e punto di riferimento per i fondatori e giovani imprenditori. Da Milano a Palermo, passando per Bologna, Firenze e Roma si trovano molti diversi acceleratori, incubatori e coworking spaces dov’è possibile fare azienda, trovare partner oppure ottimi collaboratori e cofounder, coloro che, insieme a uno o più altri partner fonda l’azienda.

L’eccellenza in Italia è rappresentata da due realtà, davvero innovative e all’avanguardia: H-Farm con sede a Roncade in provincia di Treviso e poco distante da Venezia e Talent Garden (TAG).

Vuoi approfondire l’argomento startup in Italia? Leggi subito qui cos’è una startup ed in quali settori opera

Curioso? Leggi anche:   Come fare Growth Hacking Marketing

Cos’è il Business Model Canvas (BMC)?

Secondo businessmodelcanvas.it, il portale di riferimento italiano per business model e value proposition, il Business Model Canvas (BMC)  è l’insieme delle soluzioni organizzative e strategiche attraverso le quali l’impresa acquisisce un vantaggio competitivo. In altre parole, secondo Alexander Osterwalder, ideatore di questa metodologia:

Il Business Model descrive la logica

con la quale un’organizzazione

crea, distribuisce e cattura valore.

Scarica_Business_Model_Canvas_Italiano_gratis

 

Cos’è il business plan?

Il business plan è un documento che riassume i contenuti e le caratteristiche di un’idea di business. Il business plan è uno strumento fondamentale per la pianificazione e gestione aziendale. Inoltre, le startup alla ricerca di finanziatori ed investitori devono prestare molta attenzione a questo documento poiché, assieme al business model canvas, è il biglietto da visita di una nuova azienda.

Cos’è il marketing plan?

Il marketing plan è parte integrante del business plan e racchiude tutte le strategie di comunicazione e di marketing che la nuova azienda prevede di adottare per lanciare nuovi prodotti sul mercato o per sviluppare un’idea innovativa di business.

Cosa significa fare un pivot/pivoting?

Con il termine pivot ci si riferisce alla situazione in cui una startup decide di cambiare totalmente, oppure in parte, la proprio idea e strategia iniziale. Tra i Pivot più famosi rientrano: Pinterest, Android, Starbucks e Instagram.

Curioso? Leggi anche:   Startup e growth hacking: 5 cose da sapere

Cosa significa startup? – Metodologia

Cosa significa Lean Startup?

La metodologia Lean Startup è un processo innovativo che aiuta startups, piccole-medie e grandi imprese nello sviluppare in tempi rapidi ed in maniera sostenibile un’idea di business o un prodotto innovativo. Questa metodologia, ideata e sviluppata da Eric Ries nel 2008 permette di ridurre i tempi di esecuzione di un progetto e, di conseguenza, ridurne sia i costi, sia le probabilità di un fallimento.

Il processo di Lean Startup si caratterizza per il continuo miglioramento di un processo o prodotto, basato sui feedback di utenti e clienti. In questo modo, è possibile, senza grandi investimenti iniziali, sviluppare solamente quelle caratteristiche che l’utente considera un valore aggiunto, ovvero la unique selling proposition.

In poche parole, questo approccio più veloce e snello permette di creare prodotti più innovativi, ridurre le spese, ridurre le tempistiche ed il ciclo decisionale aumentando così le probabilità di successo ed avere un vantaggio competitivo sui concorrenti.

Per approfondire l’argomento Lean Startup, consigliamo il libro “Partire leggeri. Il metodo Lean Startup: innovazione senza sprechi per nuovi business di successo” di Eric Ries. 

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Curioso? Leggi anche:   Libri per startup

Cosa significa Minimum Viable Product (MVP)?

MVP, acronimo di Minimum Viable Product che in italiano potremmo tradurre come “prodotto minimo funzionante”, è un termine coniato da Frank Robinson, ma reso famoso da Steve Blank ed Eric Ries, giovane imprenditore americano ed inventore dell’approccio Lean Startup. Dall’ideazione fino alla realizzazione del prodotto finito, questo approccio prevede una costante iterazione fra problema/cliente al fine di giungere in tempi rapidi e con minime risorse alla validazione dell’idea iniziale.

Questa strategia permette di evitare inutili sprechi riguardanti prodotti che il consumatore non ritiene interessanti oppure ad esempio, nell’ambito digitale delle applicazioni mobile, di creare features che l’utente medio non ritiene interessanti e quindi non utilizzerebbe. In tutto questo processo, la raccolta di dati e feedback cosi come l’analisi e l’apprendimento sono fasi importantissime per giungere al prodotto finale.

In conclusione, il Minimum Viable Product (MVP), è considerato la base di un approccio “Lean Startup”.

Cosa significa Design Thinking?

Il design thinking, in breve DT, è una metodologia basata sulla creatività, la multidiscplinarietà, la collaborazione e supporta la generazione e lo sviluppo di nuove idee.

Il processo di design thinking si sviluppa in sei fasi:

  1. Generazione di idee
  2. Progettazione
  3. Prototipo
  4.  Feedback
  5. Test e diffusione

Questa metodologia è molto utile per generare un gran numero di idee e, attraverso le varie fasi, filtrarne solamente le migliori così da giungere ad un prototipo finale basato sulla molteplicità.

Cosa significa startup? – Aspetti finanziari

Cosa significa startup_Finanza

Oltre ai concetti basilari che ruotano attorno alla ad una startup, è molto importante avere ben presente i termini riguardanti gli aspetti finanziari e conoscere le figure professionali cosi come eventuali clausole contrattuali e metodi di finanziamento.

Cosa significa Business Angel?

Il Business Angel è investitore che, in cambio di una piccola quota azionaria, finanzia un progetto con alcune decine di migliaia di euro. Il supporto di un business angel è molto importante nei primi 12-24 mesi del lancio dell?azienda poiché ne permette la crescita e l’accesso alle prime risorse importanti. Oltre al denaro, questi investitori mettono a disposizione la conoscenza, il know-how e soprattutto una vasta rete di contatti, che talvolta, è più importante delle quote in denaro.

Cosa significa Venture Capitalist?

Il Venture Capital è un singolo investitore oppure gruppo di investitori che decidono di investire somme di denaro,  da poche centinaia di migliaia fino alle decine di milioni di euro in una startup innovativa, in cambio di quote partecipative o azionarie più consistenti. Queste quote azionarie, dette anche “equity” possono essere convertire in azioni in un secondo momento, quanto l’azienda, se possibile, potrà quotarsi in borsa.

Cosa significa Seed Investment?

Un Seed Investment è il primo round di investimento che un’azienda riceve per iniziare a svilupppare il proprio prodotto e lanciarlo sul mercato.

Cosa significa Due Diligence?

La Due Diligence è la verifica dei dati del bilancio di una società. Nel campo delle startup, si tratta di un’operazione molto importante che viene svolta da Business Angels e Venture Capitalists per valutare il valore ed il potenziale di crescita di un’impresa innovativa.

Cos’è il Crowdfunding?

Con il termine Crowdfunding si indica un processo di finanziamento collettivo. Attraverso la presentazione di idee innovative e progetti imprenditoriali su apposite piattaforme come ad esempio Kickstarter e Indiegogo è possibile raccogliere i fondi necessari allo sviluppo ed alla realizzazione di prodotti, servizi, eventi e progetti culturali.

Durante una campagna di Crowdfunding, più persone contribuiscono, ognugno con diversi importi di denaro, al raggiungimento dell’obiettivo fissato dall’ideatore della campagna. I finanziatori in cambio ricevono dei premi in base all’importo finanziato. Si tratta di un canale di credito alternativo, ma che può essere fondamentale per startup e piccole medie imprese. Qualora l’obiettivo fissato sulla piattaforma non venga raggiungo, gli investitori ricevono di ritorno la somma versata e il progetto non sarà finanziato.

Cos’è il Crowdinvesting?

Il crowdinvesting, proprio come il crowdfunding, è una forma di credito alternativa che prevedo il versamento di una somma in denaro contro verso una partecipazione societaria. Ovvero, colui che investe nel progetto riceverà in cambio equity della società. Il processo di crowdinvesting è più complicato rispetto al crowdfunding, ma può dare buoni frutti qualora l’idea sia veramente innovativa e disruptive.

Cos’è il Peer to Peer Lending (P2P)?

Il peer to peer landing, oppure social landing, è un prestito di importanti somme di denaro tra privati che avviene su portali internet autorizzati. Anche in questo caso parliamo di canali alternativi rispetto a società finanziarie e banche, ad esempio uno dei portali più importanti in Italia è Soisy.

Questa pagina sarà in costante aggiornamento, continua a seguirci 🙂