Cosa significa Growth Hacking?

Cosa significa growth hacking? Dall’America all’Europa, il termine Growth Hacking sta riscuotendo sempre più importanza. Startup, piccole-medie imprese, ma anche multinazionali e grandi aziende ricercano queste nuove figure professionali per far crescere il loro business. Scopriamo insieme il significato di growth hacking e le migliori tecniche di internet marketing. 

Significato Growth Hacking

Il significato di “Growth Hacking” può essere descritto come una serie di strategie di marketing volte ad individuare le migliori tecniche far crescere velocemente una startup innovativa ed per acquisire il maggior numero di utenti.

Le strategie di Growth Hacking sono generalmente applicate da startup e piccole-medie imprese con lo scopo di avvicinare potenziali clienti, fidelizzarli al marchio ed infine, monetizzare il processo. Sono infatti molte le aziende che necessitano di espandere il loro core business, ma per motivi legati all’aspetto finanziario, non dispongono delle risorse per impiegare strategie di marketing aziendale tradizionale.

Per questi motivi, la figura del Growth Hacker è oggigiorno sempre più richiesta.

Chi sono i Growth Hackers e cosa fanno?

I Growth Hacker (hacker o pirati della crescita) sono esperti di marketing, product manager o performance manager, i quali, focalizzandosi su alternative a basso costo rispetto al marketing tradizionale, mirano alla costruzione di un’importante database di utenti.  Social media marketing, marketing virale e marketing automation sono alla base del processo di acquisizione di nuovi contatti.

Significato Growth Hacking

Quali risorse sono importanti per il Growth Hacking?

Al fine di aumentare il tasso di conversione degli utenti, le strategie di growth hacking prevedono la conoscenza e l’utilizzo di svariati mezzi di comunicazione online. I più importanti fra questi sono senza dubbio: il copywriting persuasivo, l’email marketing e la Search Engine Oprimization (SEO).

Considerate le risorse finanziarie limitate di cui dispone un Growth Hacker, è fondamentale conoscere il target aziendale e sfruttare al meglio i canali gratuiti e le piattaforme che offre il web come ad esempio i gruppi Facebook, i forum e community di esperti online.

Infatti, secondo un classico approccio “Lean”, il metodo migliore per acquisire nuovi clienti e ricevere importanti feedback consiste nel mostrare il proprio prodotto e parlare direttamente con i consumatori. Questo processo di ideazione-verifica-modifica continuo, riduce drasticamente tempi e costi rispetto a metodi tradizionali. Di conseguenza, un massiccio uso della comunicazione online e la necessità di un approccio più snello

Altri aspetti decisamente importanti per la crescita del business e la conversione degli utenti sono il blog aziendale. La ricerca organica e un buon posizionamento sui motori di ricerca genera molto traffico e aumenta la possibilità di attirare nuovi clienti.

In un secondo momento, attraverso un piano di e-mail marketing, è importante utilizzare i cosiddetti A/B test per testare i contenuti migliori ed il layout che genera il maggiore tasso di conversione e click.

 

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Chi ha inventato l’espressione Growth Hacking?

Il termine Growth Hacker è stato coniato nel 2010 da Sean Ellis, imprenditore, business angel ed esperto marketer di origine americana. Nel suo blog, definisce il growth hacker “colui che si focalizza sulla crescita aziendale ed è ossessionato dai dati e dal loro impatto in un business scalabile”.

In conclusione, possiamo constatare che le tecniche di Growth Hacking avranno sempre una maggiore rilevanza per il successo di una startup.Ottimizzare le risorse, minimizzare i costi e massimizzare i risultati attraverso il web sarà la sifda dei Growth Hacker. Quindi gli obiettivi di queste nuove figure professionali consistono nel ridurre i costi per l’acquisizione di nuovi clienti, convertirli attraverso una fidelizzazione ad hoc ed aumentare l’effetto del marketing virale, caro vecchio passaparola.

Gianmaria Sbetta
Founder del sito growthhackingblog.it e sempre alla ricerca di nuove idee. Laureato in Innovazione e imprenditorialita’, mi occupo di marketing online presso l’incubatore tedesco STARTPLATZ a Colonia.
P.S: siate folli, siate pirati & growth hackers.

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