Startup e growth hacking: 5 cose da sapere

Lanciare una startup, ricevere finanziamenti da rinomati Venture Capitalist o Business Angels (magari nella Silicon Valley) ed avere successo come imprenditori ed innovatori sembra essere il sogno di molti. Non mancano di certo gli esempi di successo, gli unicorni e storie di startup davvero affascinanti.  Ed è proprio il fascino di queste storie che mi ha spinto a scrivere su questo blog, per scoprire e raccontare storie differenti, condividere consigli ed esempi concreti per far crescere startup innovative. Quindi, di seguito ti racconto in 5 punti cosa significa fare growth hacking e come si comportano i growth hackers.

Startup e growth hacking

#1. Growth hacking è uno stato mentale

Fare growth hacking marketing significa pensare in maniera differente. Significa esplorare, testare, sbagliare e riprovare. Un growth hackers non smette mai di imparare perchè cerca sempre il modo migliore per sfruttare al massimo una strategia oppure uno strumento. Un’insieme di conoscenze in psicologia, immaginazione, e dimestichezza del web sono necessarie per attrarre l’attenzione degli utenti e far crescere una startup. Un growth haker guarda la stessa cosa da diverse prospettive prima di focalizzarsi sulla strategia e sa sfruttare bene tutti i canali a disposizione per attirare nuovi clienti.

#2. Capire la differenza fra “Traction” e “Growth” in una startup

Se pensavi di focalizzarti solamente sulla crescita della tua startup ti stai sbagliando. Infatti, nei primi mesi dal lancio della tua stratup dovrai attirare tanti nuovi utenti, far cirolare la tua app o il tuo servizio. Dovrai capire come interagiscono gli utenti sulla piattaforma e capirne il contenuto di maggior valore. In questa fase potrebbe esserti d’aiuto un’approccio “Lean Startup” per raccogliere il maggior numero di feedback, recensioni e consigli. Ecco, tutti questi processi saranno la tua “Traction” che ti aiuterà nel migliorare la performance ed essere piu’ competitivo. Solamente attraverso la traction potrai raccogliere i dati necessari per una corretta analisi e sviluppare in seguito una strategia per far crescere la tua startup innovativa.

Durante questi processi vedrai la tua strategia cambiare e, alle volte, scoprirai dove concentrare le energie per far crescere la tua startup. L’obiettivo finale sara’ quello di crescere velocemente, avere una posizione dominante sul mercato e avere un basso costo di acquisizione di nuovi utenti. Come gia’ saprai, ci sono  molti strumenti per far crescere il tuo business. Ricerca organica (SEO), strategie di social media marketing, oppure strumenti come Facebook Ads e Google Adwords. Ma prima di focalizzarti sugli strumenti, concetrati sul target e sul tuo obiettivo.

“Traction seems to be a learning phase that consists of understanding the market and optimizing its product. So that growth does not kill you but enables you.” – Bronson Taylor

Curioso? Leggi anche:   Cosa significa Growth Hacking?

#3. Un growth hacker capisce che niente dura per sempre

Vorrei dirti con tutto il cuore che per far crescere una startup è necessaria solamente una strategia. Purtroppo, o per fortuna, non è così. Diciamo che si tratta di essere nel posto giusto al momento giusto. Si tratta di capire quali sono e dove sono i potenziali utenti. Capire quali strumenti utilizzano e come accolgono le novita’. Un’esempio? Snapchat.  

Snapchat è, assieme ad Instagram, il social network del momento. Tutti ne parlano e tutti lo utilizzano. Startup e molti brand internazionali si sono letteralmente buttati in questo mondo per rincorrere gli utenti e fidelizzarli. Di certo si tratta di uno strumento molto interessante con molte prospettive future. Ma ricorda prima di tutto, di capire dove sta il target e non sprecare risorse dove si trova la massa. Un consiglio?! Gruppi Facebook e forum online. I luoghi migliori dove fare community management.

Quindi, esplora, esplora, esplora. Ottimizza le risorse e non buttarti nella mischia. Tieniti sempre aggiornato e sii pronto al cambiamento!

#4. Un growth hacker non sottovaluta i canali di acquisizione utenti e creazione del funnel

Alcuni credono che fare growth hacking per una stratup o azienda si tratti di acquisire utenti senza pagare un centesimo. Sfortunamente si sbagliano. Certo, non tutti dispongono di somme importanti da investire in campagne marketing internazionali, ma cio’ non significa che bisogna ignorare canali come Google Adwords o Facebook Ads.

“Advertising is by nature a business model competition. It is you and your competitors who are trying to figure out who can afford to pay the more to acquire a certain group of users.” — Gagan Biyani

#5. I Growth hackers sanno che la chiave del successo sta nella retention e nell’engagement

Molti imprenditori e fondatori di startup credono che il successo stia nella curva esponenziale di un grafico ed investono solamente nell’acquisizione di utenti dimenticando che questa è solo uno dei cinque passi fondamentali di un funnel. Le startup devono crescere in fretta è vero, ma non per questo bisogna investire tutte le risorse nelle prime fasi. La retention e l’engagement (a mio avviso anche un sistema di referral) sono infatti passaggi fondamentali per il successo di una startup innovativa.

“I like to think that the acquisition represents the level of excitement for a product whereas retention rather describes the love that your users feel for what you do.”

Dobbiamo sempre avere in mente che è impossibile far crescere una stratup o un servizio che nessuno vuole o con il quale nessuno interagisce. Non basta attrarre utenti tramite l’acquisition perchè il vero valore è dato dall’utilizzo e dall’interazione degli utenti con il servizio. 

Bonus: startup e growth hacking in sintesi

Lanciare una startup può essere molto difficile, ci possono essere molti ostacoli, sia a livello burocratico che manageriale oppure tecnico. Nessuno ha mai detto che diventare imprenditori sia facile, tutt’altro. C’è bisogno di costanza, impegno, ottimismo, tenacia, fiducia nei collaboratori, speranza e determinazione mista ad un po’ di fortuna che non guasta mai.

Ricapitolando i concetti di oggi, perchè il growth hacking è un’ottima strategia di marketing per una startup?

  • Rende flessibili e ti spinge al cambiamento
  • Aiuta nel definire la strategia ed individuare il target della startup
  • Analizza i risultati e compara i diversi canali
  • Apre gli orizzonti
  • Non si focalizza soltanto su una fase del funnel

Nel prossimo articolo troverai altri 5 spunti interessanti su cui riflettere per far crescere una stratup innovativa attraverso strategie di growth hacking marketing.

PS: se ti sei perso i primi articoli e le basi del growth hacking, ti consiglio di leggere questi testi:

 

Gianmaria Sbetta
Founder del sito growthhackingblog.it e sempre alla ricerca di nuove idee. Laureato in Innovazione e imprenditorialita’, mi occupo di marketing online presso l’incubatore tedesco STARTPLATZ a Colonia.
P.S: siate folli, siate pirati & growth hackers.

Scopri di più 😉

2 opinioni riguardo a “Startup e growth hacking: 5 cose da sapere

  1. Ciao, pienamente d’accordo con te sul discorso dei canali: mai seguire la massa a tutti i costi su qualsiasi social, l’esempio di snapchat mi è piaciuto 🙂

    Per molti “addetti” la definizione di Growth hacking è spesso quella di saper risolvere i problemi attraverso il pensiero laterale; ed in parte è vero, bisogna anche essere “tagliati” e non solo acquisire un mindset o un metodo di altri. Che cosa ne pensi ?

    1. Ciao Mario!
      grazie mille del commento, è un piacere. Si, hai ragione nel dire che si tratta di un lavoro di problem solving dove il pensiero laterale è molto importante. C’è bisogno di molta creatività, sia nel risolvere i problemi, ma soprattutto nel saper sfruttare opportunità, canali differenti e nel saper interpretare i dati. Sto facendo una tesi di ricerca sul pivot, e devo dire, che anche in questo caso, saper analizzare i dati è la chiave di svolta per aver successo in un business.
      A presto,
      Gian

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